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Ufficio Stampa
Cosenza 12.12.2008
Conferenza stampa per l’inaugurazione della Galleria d’Arte Provinciale Santa Chiara

Una Galleria d’Arte Provinciale a Santa Chiara, Salita Liceo, nel cuore del Centro Storico di Cosenza, che, a partire dall’inaugurazione di stasera, alle ore 17.30, fino a venerdì 30 gennaio 2009, ospiterà la collezione d’arte contemporanea di Paolo Setti “La vera Pandora di tutte le virtù celesti”.
La presentazione dell’evento ha avuto luogo ieri sera, nel corso di una conferenza stampa, nella sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia, moderata dalla giornalista Mariuccia De Vincenti, dove Floriano De Santi, critico d’arte che cura la mostra d’esordio della Galleria, l’Assessore Provinciale alla Cultura Stefania Covello, il Presidente della Provincia Gerardo Mario Oliverio, il collezionista Paolo Setti ed il pittore Franco Azzinari dell’Associazione Azzinari The Day After, hanno parlato di arte contemporanea e della necessità di renderla fruibile ad un più vasto pubblico.
Una struttura storica come quella di Santa Chiara, recuperata da antico monastero e adibita a Galleria permanente che, di volta in volta, potrà ospitare mostre, collezioni d’arte e vernissage, diventando centro di animazione culturale propulsiva per valorizzare e far emergere i tanti talenti artistici del nostro territorio, spesso non abbastanza conosciuti, ma anche di altri contesti.
Grande soddisfazione ha espresso il Presidente Mario Oliverio per questo importante tassello che rientra in un ambito progettuale di valorizzazione del Centro Storico cittadino, considerato uno dei più belli d’Italia, e che si arricchisce, pertanto, di una struttura prestigiosa dedicata alla fruizione culturale di eventi di alto livello, che diventerà il palazzo provinciale della cultura. “La realizzazione della Galleria d’Arte Santa Chiara rappresenta una sfida che da linfa al circuito culturale già presente in città, da lustro a quei fermenti culturali che provengono dal territorio provinciale -ha detto il Presidente Oliverio- e che noi siamo determinati a voler coltivare e far emergere, per offrire l’opportunità di afferire ad ambiti più ampi e più diffusi, convinti come siamo che attraverso la cultura passa la crescita ed il progresso di un popolo”. “A partire da domani -ha affermato il Presidente Oliverio- la nostra Galleria d’Arte Provinciale sarà sede deputata ad accogliere eventi culturali e artistici di vari livelli, quella produzione artistica distintiva di un progetto e destinata a connotare l’identità di una provincia proiettata verso un futuro migliore e pregnante di novità positive”.
Così anche l’Assessore alla Cultura Stefania Covello per la quale la Cultura rappresenta quel lievito che fa crescere e passa attraverso un ventaglio eclettico di proposte, espressione e linguaggio da stimolare e supportare per renderli patrimonio di tutti, ricchezza e bene da godere e da diffondere. “Il nostro intento è quello di aprire la Galleria alle scolaresche -ha detto l’Assessore Stefania Covello- affinché i giovani possano essere partecipi e fruitori di queste iniziative culturali ed educarsi a conoscere ed apprezzare l’arte in tutte le sue espressioni, sfaccettature e prerogative”.
Con passione ha parlato l’Avvocato Paolo Setti della sua straordinaria collezione in fieri, cioè in continuo allestimento, che per la prima volta si sposta da Carpi al completo di 44 opere di pittori nazionali e internazionali di arte contemporanea, quali Filippo De Pisis, Mimmo Rotella, Giorgio De Chirico, Enrico Bay e molti altri. La mostra, che è impreziosita da una sezione grafica comprendente opere di Picasso, Dalì, Pomodoro e altri artisti, ospita anche due mostre collaterali, quella di Salvatore Provino e Luca Alinari.
Della particolarità della collezione di Paolo Setti ha parlato il critico d’arte e curatore della mostra Floriano De Santi, definendola “informale”, fuori dalle aspettative, con opere che spaziano dal post modernismo e sfociano nell’eclettismo ma esprimono anche una composita ricerca sperimentale che da uno sguardo sul mondo attuale e rappresentano, pertanto, un’avanguardia storica, di arte autenticamente, almeno per alcune opere, metropolitana. Tra i pittori cosiddetti “informali”, presenti con alcune opere parte della collezione, figurano nomi prestigiosi del calibro di Hermann Nitsch, Giulio Turcato, Paul Jenkins, Sebastian Matta, Tano Festa.





Creazione:
Giuseppina Cuceli - 12/12/2008 05:21 PM
Ultima modifica:
Giuseppina Cuceli - 12/12/2008 07:18 PM